Il Progetto

Il progetto LIFE WEEE intende incoraggiare cittadini e imprese a gestire con maggiore attenzione la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), migliorare il modello di governance regionale e favorire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni.

Il Progetto

RAEE rappresentano una fonte chiave di materie prime, che possono essere recuperate se gestite correttamente. Gli obiettivi di recupero dei RAEE sono lungi dall'essere raggiunti in Italia e nel resto dell'Unione Europea, anche se la Toscana è uno dei i territori più performanti in Italia in termini di raccolta differenziata. La cultura della separazione dei rifiuti è diffusa e rappresenta un contesto appropriato dove nuove e pervasive metodologie e modelli di governance possono essere testati per migliorare il sistema di raccolta dei RAEE. L'analisi del contesto territoriale toscano mostra alcune questioni chiave che devono essere affrontate per raggiungere gli obiettivi fissati dalla direttiva 2012/19/UE ed evidenzia i principali destinatari delle azioni:

- i cittadini/consumatori non dispongono di conoscenze sufficienti in merito alla gestione e allo smaltimento dei RAEE;

- le imprese che si occupano dell'installazione o della distribuzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono scarsamente coinvolte nella raccolta e si trovano a dover affrontare complicate procedure burocratiche per la gestione dei RAEE;

- la mancanza di attività di informazione e comunicazione sui RAEE da parte delle istituzioni e dei soggetti competenti fa sì che sia compromessa la partecipazione dei consumatori alla raccolta, riutilizzo, trattamento e recupero dei RAEE.

LE AZIONI DI PROGETTO

Le azioni previste dal progetto mirano a fornire strumenti che facilitino e incentivino il cambiamento del comportamento. In sintesi si mira a:

  • migliorare il modello di governance regionale con l'obiettivo di incoraggiare i cittadini e le imprese a gestire con maggiore attenzione la raccolta dei RAEE ea promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni, come previsto dall'art. 18 della direttiva 2012/19;
  • sostenere le amministrazioni locali con azioni di formazione e informazione per gli attori istituzionali al fine di migliorare i servizi ai cittadini.
  • sviluppare un sistema di servizi e incentivi per le PMI, con la creazione di una rete verde di PMI come punti di raccolta capillare.
  • sviluppare strumenti IT per aziende e cittadini: un software linee guida per la semplificazione delle attività amministrative e burocratiche che le imprese devono intraprendere per consentire la raccolta di RAEE nei loro locali e un’App che consentirà agli utenti di individuare facilmente i più vicini siti di raccolta.
  • curare una campagna di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sul tema e fornire adeguate informazioni ai cittadini e alle imprese.
  • testare la replicabilità e trasferibilità dei risultati del progetto attraverso l’attuazione di azioni in Andalusia.

 

I RISULTATI ATTESI

Col progetto si perseguono gli obiettivi fissati nell’allegato V della Direttiva 2012/19/UE nel territorio della Regione Toscana. Ci si aspetta di coinvolgere le imprese che operano nella distribuzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) obbligate o potenzialmente interessate alla gestione dei RAEE (almeno il 50% in Toscana e il 75% in Andalusia su un numero stimato di 5000/6000 in Toscana e 2500 in Andalusia) per aumentare il numero dei punti di raccolta e rendere più facile per i cittadini l’avvio a recupero di tali rifiuti.

Si vuole coinvolgere almeno il 50% dei Comuni della Regione Toscana nelle attività di progetto finalizzate a migliorare la qualità e la diffusione delle informazioni sui RAEE a disposizione dei cittadini.

Per le imprese che si occupano della raccolta e della gestione dei RAEE si persegue la semplificazione delle procedure amministrative attraverso lo sviluppo di specifici strumenti informatici.

Il modello di governance integrata andrà poi trasferito con successo in Andalusia.  

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